Ho da poco concluso l’ultima espansione del videogioco online Final Fantasy XIV.
Ho amato tremendamente un certo personaggio e ho scritto quindi di getto questa breve fanfiction.
Ciò può essere solo l’inizio di una discussione su questo gioco e su cosa esso mi stia donando ormai da anni…

[E’ ovviamente spoiler e incomprensibile a chi non conosce le dinamiche della trama fino alla fine di Shadowbringers]

I’m Shadow, You are my Light

Sono sicuro di quelle parole che pronuncio, mentre ti guardo annaspare.
Le emozioni collidono in un unico sentimento, la Rabbia.
Sei insignificante.
Un essere rotto.
Una vita a metà.
La luce ti divorerà.
Io osserverò quella follia impossessarti della tua mente.

“I am Hades! He who shall awaken our brethren from their dark slumber!”
[cit.]

Osi sfidarmi, anche al limite delle forze.
Circondato dai tuoi compagni, io mi inabisso nella mia nera solitudine, una strada che percorro da eoni.
Il peso sulle spalle è insopportabile ma cammino perché avanti a me si accende una luce.
Sei forse tu a emanarla?
No, non può essere. È solo l’ennesima bugia, un inganno.

“The victor shall write the tale, and the vanquished become its villain!”
[cit.]

I nostri sguardi si incrociano per l’ultima volta.
Mi hai sconfitto ma posso finalmente sentirmi leggero, come l’aria che gusto in questi istanti finali.
Vorrei piangere, finalmente, ma potrei mai farlo proprio davanti a te? No, non sarebbe giusto.
Tanto vale andarsene con un sorriso.

“Remember… remember us…
Remember… that we once lived.”
[cit.]

EFP
WATTPAD
PDF

[Shiki Ryougi 両儀 式]

Parlando di cinema, apprezzo qualsiasi genere ma tra i miei preferiti in assoluto, oltre all’horror, c’è anche la fantascienza. E noto con dispiacere che non ne ho mai parlato come dovrei, certo ho fatto qualche articolo su qualche pellicola ma nulla di più. Per questo motivo voglio provare a fare due cose: la prima è cercare di recensire più spesso i film di fantascienza, la seconda invece è parlare di come sia nata la fantascienza nel cinema e di come si sia evoluta. Quest’ultimo però è un progetto ambizioso a cui voglio lavorare con molta calma e di cui scriverò molto più in là.
Nel frattempo volevo parlarvi di una pellicola uscita da noi direttamente in home video che ho trovato interessante per molti motivi.
Ecco a voi Prospect, film di fantascienza del 2018, diretto da Zeek Earl e Chris Caldwell.

MV5-BOTc2-Mzgz-Nj-M4-MV5-BMl5-Ban-Bn-Xk-Ft-ZTgw-OTk1-OTYz-Nj-M-V1-SY1000-CR0-0-675-1000-AL

Trama:
Cee (Sophie Thatcher), una ragazza adolescente, e suo padre, Damon (Jay Duplass), atterrano con la loro astronave su una luna verde, coperta di vegetazione e sporie velenose, per cercare delle gemme di grande valore. La loro astronave purtroppo va in avaria e atterrano lontano dal sito di scavo. I due decidono di incamminarsi nella foresta, nonostante Cee sia contraria, e a un certo punto incontrano due cacciatori di gemme e le cose non andranno per niente bene. Dopo una serie di eventi, Cee dovrà allearsi con Ezra (Pedro Pascal), uno dei due cacciatori, per poter fuggire da questa luna.

Questo film è basato sull’omonimo cortometraggio che gli stessi Earl e Caldwell diressero nel 2014. L’idea di base è identica, figlia e padre che arrivano su questa luna verde e velenoso per fare prospezione. Un corot che sono riuscito a recuperare e che vi consiglio di vedere.
Parlando del lungometraggio invece non aspettatevi un film al cardiopalma, pieno di azione, alieni mostruosi e tanta CGI. La pellicola si presenta subito come una space-odyseey, un’odissea nello spazio, in cui il tema principale è per l’appunto il viaggio.

Iniziamo subito con la regia.
Fin da subito capiamo che Prospect sarà un film lento, dove saranno presenti diversi momenti di silenzio in cui potremo osservare le emozioni dei nostri protagonisti e il paesaggio che li circonda. Per darvi un esempio, tutta la trama che ho scritto in precedenza si svolge nei primi trenta minuti della pellicola, anzi, tutta la storia dell’intero film si potrebbe riassumere in quelle righe perché è proprio di questo che parla Prospect: un viaggio per cercare di fuggire da questa luna.
Ovviamente è una trama molto semplice e lineare che però può essere sviluppata molto bene se si curano molto due dettagli: la regia e la sceneggiatura (una cosa che dovrebbe essere la norma nel cinema, ma noto sempre di più che uno dei due lati tende a mancare in certe produzioni). Da come potete aver capito in precedenza, i due registi riescono in quest’impresa. La regia è lenta e questo ci dà modo di conoscere meglio i personaggi ma è anche una regia capace di creare della tensione e lo si nota fin da subito quando il padre di Cee si imbatte in Ezra e il suo compagno. In quel momenti i registi non spettacolarizzano l’incontro, non lo rendono esagerato, anzi, il tutto avviene attraverso un fuori campo e lo sentiamo inizialmente attraverso la trasmittente di Cee e poi attraverso gli occhi della ragazza. Il tutto è reso in maniera semplice e a volte la semplicità è la chiave per creare un’ottima tensione. In questi casi la regia riceve un grande supporto anche da parte degli attori, che si dimostrano tutti molto capaci e professionali.

MV5-BY2-Rl-Ym-Ez-MTIt-YTdl-MS00-Mjgx-LTg5-ZTEt-NTVj-NWVj-Zj-I0-Mm-I4-Xk-Ey-Xk-Fqc-Gde-QXVy-OTc5-MDI5-Nj-E-V1

Un altro punto che forte che i registi riescono a gestire egregiamente è l’ambientazione. Prospect non ha un budget molto alto e per questo motivo si sono dovuti arrangiare con con i mezzi che avevano a disposizione. La stessa cosa vale per l’ambiente. Qui non hanno cercato di creare una foresta completamente aliena con una flora stravagante o fantasiosa. A una prima occhiata la foresta dov’è ambientato il film sembra molto comune, ma poi noteremo dei piccoli particolari che la rendono strana come ad esempio il verde acceso della natura e soprattutto l’utilizzo del colore giallo, bene realizzato e che rende l’atmosfera del luogo veramente estranea.
Un piccolo particolare che riesce a dare questa sensazione sono le particelle velenose che fluttuano nella foresta. Una piccola curiosità: quelle particelle non sono fatte in CGI ma sono degli effetti pratici. Per metterle nella pellicola hanno prima gettato della polvere in un seminterrato, l’hanno ripresa e poi l’hanno sovrapposta alla pellicola. Questi sono quei piccoli dettagliche riescono a valorizzare un film.

E ora passimao al secondo punto che dò forza a questa pellicola: la sceneggiatura. Come ho già detto, la storia è semplice e lineare ma riesce comunque a colpire e a interessare lo spettatore grazie ai personaggi, alle loro interazioni e alle tematiche che portano in scena. Parliamo per esempio del rapporto tra Cee e suo padre. Quando ci vengono mostrati e li vediamo parlare, abbiamo l’impressione che i due siano molto distanti l’uno dall’altra. C’è un rapporto molto freddo tra i due e Cee cerca timidamente di avvicinarsi al padre ma senza successo. Quest’ultimo pensa solamente al lavoro che deve svolgere e alle gemme che potrebbero migliorare la loro situazione economica. Questo personaggio ci introduce così a un’altra tematica molto importante in Prospect: l’avidità.
L’avidità è un argomento fondamentale nel film ed è anche il motivo per cui la storia prende piede. Dopo aver trovato una di quelle gemme, Cee e Damon potevano pure andarsene, visto i vari problemi che stavano avendo, ma lui ha deciso di andare avanti. E questa tematica non ci verrà mostrata solo in questa parte ma continuerà ad avere un ruolo fondamentale soprattutto nel finale.

MV5-BMDFh-YTUy-ZDkt-OGU5-ZC00-Yjcx-LWE4-Y2-Ut-MTM1-ZGQy-Mm-Fi-MDg5-Xk-Ey-Xk-Fqc-Gde-QXVy-OTMw-Nj-Q3-Nzg-V1-SX1777-CR0-0-1777-913-AL

Tra i personaggi qui presenti i più importanti e caratterizzati sono Ezra e Cee. Ezra, interpretato da Pedro Pascal, si presenta subito come un personaggio molto interessante e carismatico. Nonostante il lavoro che fa e le persone con cui lavora, si dimostra molto intelligente e colto, con un’ottima parlata e un certo umorismo. Ovviamente all’inizio Cee non si fiderà per niente di lui e sia Cee sia noi spettatori saremo sempre sull’attenti con lui perché non abbiamo la certezza che rimarrà dalla parte della protagonista. Pedro Pascal ha fatto un ottimo lavoro con il suo personaggio, gli ha dato il giusto carisma e allo stesso tempo, sotto quell’ironia, è riuscito a mostrare anche la faccia di un uomo vissuto che ha visto cose tremende.
Con Cee invece assistiamo a una crescita del personaggio insieme a una maggiore consapevolezza di se. Inizialmente si limiterà a seguire il padre, ma in seguito dovrà prendere delle decisioni, dovrà mettersi in gioco e cercare di tirarsi fuori da questa situazione. Per un bel po’ terrà d’occhio Ezra e non si fiderà per niente di lui ma con il tempo tra i due si formerà un legame molto forte e ciò li avvicinerà. Bisogna sottolineare come il rapporto tra i due, seppur turbolento e pieno di problemi, è molto vicino a quello tra genitore e figlia. E infatti l’affetto tra i due si sente al contrario della situazione con Damon.
Questo dettaglio è molto importante visto che il viaggio servirà a entrambi per scoprire o riscoprire alcuni lati della loro personalità e a diventare persone migliori.

E’ un film lento che basa tutto sulla messa in scena e sui personaggi e quindi non aspettatevi un film di fantascienza con effetti speciali giganteschi o grandi scene d’azione. Anche se in questo film ci sono due o tre scene d’azione ma non sono esagerate e anzi sono molto veloci e soprattutto dirette. Questo a mio avviso riesce a colpire di più lo spettatore, quando una cosa viene mostrata in maniera diretta ha un effetto molto più impattante.
Per finire Prospect è un ottimo film di fantascienza a basso budget con una trama semplice ma che viene valorizzata dai due registi e dai personaggi. Personalmente questa è una di quelle pellicole di fantascienza che apprezzo molto, dove viene messo al centro l’uomo e il suo posto nell’universo. E’ un film molto più profondo di quel che sembra e non sarà perfetto ma vale sicuramente la pena di vederlo.

MV5-BN2-Qz-MTYz-ZTEt-ODdl-OC00-NDg1-LWEw-ODkt-M2-Ri-MDY5-N2-Jm-NDc1-Xk-Ey-Xk-Fqc-Gde-QXVy-OTc5-MDI5-Nj-E-V1

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

Avevo promesso qualche tempo fa che avrei cercato di parlare più spesso di anotlogie horror e ho intenzione di mantenere questo obiettivo. In questo caso ho deciso di parlare non di un’altra antologia prodotta dalla Amicus o qualche antologia uscita di recente, bensì di un film degli anni ’80 poco conosciuto.
Ecco a voi Il villaggio delle streghe (From a Whisper to a Scream o conosciuto anche come The Offspring), una pellicola horror del 1987, diretta da Jeff Burr.

MV5-BMj-Ay-Nz-Iz-OTk5-NV5-BMl5-Ban-Bn-Xk-Ft-ZTgw-NDgz-NTkw-Mz-E-V1

Trama:
Il film inizia con l’arresto e la condanna a morte di Katherine White per aver commesso vari ed efferati omicidi. Una reporte che ha assistito alla sua dipartita, Beth Chandler (Susan Tyrell), decide di andare in una piccola cittadina del Tennessee chiamata Oldfield per incontrare il padre di Katherine, Julian White (interpretato dal leggendario Vincent Price). Julian non giustifica le azioni della figlia ma dice anche che è stata influenzata dalla cittadina, Oldfield, la quale sembrerebbe essere il centro del male pure e chiunque nasca in questa città verrà distrutto dalla sua malvaggità. Ed è qui che Julian inizia a narrare quattro storie che mostrano il vero aspetto di Oldfield e dei suoi cittadini.

Oltre al fatto che sia un’antologia, un’altro motivo per cui mi sono precipitato a vedere la pellicola è la presenza di Vincet Price. Adoro Vincent Price e, quando mi è possibile, cerco di recuperare i film in cui è presente. E inoltre chi non sarebbe curioso di farsi raccontare delle storie dell’orrore da Price?
C’è anche da dire che questo fu l’ultima pellicola horror in cui partecipò (anche se fece il ruolo del cattivo in Sbirri oltre la vita, una commedia horror-action-poliziesco). Inoltre fu una delle pellicole con il budget più basso a cui abbia mai partecipato l’attore americano e posso affermare che questo particolare lo si noterà in certe scene.

MV5-BZTBj-OTUw-NDUt-ZTYx-Ny00-Zjcy-LTgx-Nzct-Yz-A4-Nz-Q1-NDg4-MTdk-Xk-Ey-Xk-Fqc-Gde-QXVy-Mj-Uy-NDk2-ODc-V1-SX1777-CR0-0-1777-999-AL

La cornice di questo film riguarda Julian e la giornalista che discutono di Oldfield e su quanto sia marcia la città neanche fosse la Derry di Stephen King. Beth sembrerà scettica e per questo Julian le narrerà varie storie, per convincerla del contrario.

Partiamo con il primo dei quattro segmenti (che purtroppo non hanno un titolo). In questa storia vediamo un commesso di nome Stanley Burnside (Clu Gulager) innamorarsi del suo capo, una donna chiamata Grace. Soltanto che il suo non è affatto amore ma ossessione e dopo un appuntamento in cui viene rifiutato da Grace, Stanley la uccide strangolandola. Nonostante ciò l’ossessione dell’uomo per il suo capo non accenna a placarsi.
Il primo racconto è uno di quelli che è riuscito a disgustarmi e a farmi rabbrividire. In parte perché sono sensibile all’argomento e in parte perché sia il regista sia l’attore Clu Gulager riescono a farti provare ribrezzo nei confronti del protagonista. E’ un essere viscido che inizialmente potrà sembrare un uomo tranquillo e goffo ma che nasconde desideri e segreti davvero terrificanti. In questo caso è stato molto bravo Clu Glugaer a interpretare un uomo dalla doppia faccia e il regista riesce a dirigere delle scene tutto sommato terrificanti fino ad arrivare a un finale folle che non mi aspettavo ma in linea con la natura maligna della cittadina.

MV5-BOWI1-Zj-Az-MDkt-YWQz-Zi00-M2-Mx-LWFj-Mm-Mt-Mjc5-YTdj-ODM4-YTYw-Xk-Ey-Xk-Fqc-Gde-QXVy-Mj-Uy-NDk2-ODc-V1-SX1777-CR0-0-1777-974-AL

Il secondo segmento, ambientato nel 1950, ha come protagonista Jesse Hardwick (Terry Kiser) che ha dei conti in sospeso con dei pericolosi gangsters. Durante la fuga viene ferito mortalmente da quest’ultimi. Riesce a trascinarsi fino a una palude, dove viene salvato da un misterioso uomo chiamato Felder Evans (Harry Caesar), che vive lì tutto solo. Mentre sta guarendo, Jesse vede Felder fare degli strani rituali e inizia a scavare nel passato del suo salvatore, scoprendo che ha vissuto quasi per due secoli. E ora anche Jesse vuole avere una lunga vita.
Il tema principale di questo racconto,come ci spiegherà anche Price, è l’avidità dell’uomo, insaziabile e spregevole, che spinge l’uomo a commettere atti terrificanti, fino a quando l’avidità stessa non lo distrugge. Detto così sembrerebbe un racconto molto didascalico, quando invece non è così: ci viene ben mostrata l’avidità di Jesse che, nonostante tutti i guai che ha passato, non ha ancora imparato la lezione e decide perfino di rivoltarsi contro l’unica persona che si sia presa cura di lui. E’ una storia che riesce a scorrere molto velocemente sia nel modo con cui parla del rapporto tra i due sia quando Jesse scopre la verità su Felder sia nel finale, dove si raggiunge il climax. Un’ottima storia con degli ottimi attori, non c’è dubbio.

MV5-BY2-Fi-YTYx-NGYt-MDU0-Ni00-MDhm-LTk0-YTIt-Nzdm-OTE2-Nm-Q0-NDE1-Xk-Ey-Xk-Fqc-Gde-QXVy-Mj-Uy-NDk2-ODc-V1-SX1777-CR0-0-1777-999-AL

Il terzo segmento è ambientato in un circo nel 1930 dove Amarrillis (Didi Lamer) è innamorata di un artista del circo, Steven Arden (Ron Brooks), che riesce a sorpendere il pubblico mangiando vetri e metalli senza ferirsi. L’amore dei due però è ostacolato dal Snakewoman (Rosalind Cash), il caso del circo, che non vuole che i suoi dipendenti abbian libertà di movimento e perciò li tiene sempre d’occhio.
Dei quattro racconti questo è a mio avviso quello più debole. E mi dispiace dirlo visto che qui sono presenti dei Freaks e che io adorlo vederli sullo schermo (probabilmente tutta colpa di Freaks, il capolavoro di Tod Browning). La prima parte scorre lentamente e, nonostante la storia d’amore non sia niete male, offre ben poco. Ci sono molti personaggi secondari che appaiono spesso sullo schermo i quali potrebbero rnedere il tutto più interessante, ma vengono utilizzati poco e spariscono subito. L’ultima parte riavvia un po’ il tutto e nel finale è presente una delle scene gore più violente delle pellicola che, con il budget risicato che avevano, sono riusciti a gestire bene. Questo racconto poteva essere gestito meglio, dato che aveva paecchio da dire.

MV5-BMjg1-NGYx-M2-Mt-Mm-Q1-Ny00-ZGQ3-LWI1-NDIt-OTQw-MDZm-Yz-Qx-NGMz-Xk-Ey-Xk-Fqc-Gde-QXVy-Mj-Uy-NDk2-ODc-V1

Arriviamo così all’ultimo segmento, ambientato durante la fine della Guerra di secessione americana, dove il sergente Gallen (Cameron Mitchell) e i suoi uomini arrivano nella cittadina di Oldfield. Qui vengono catturati da dei bambini che vivono senza adulti, degli orfani di guerra che si rivelano subito molto violenti e senza pietà nei confronti degli adulti. L’unica che dimostra pietà per loro è una ragazzina di nome Amanda, l’unica via di fuga per il sergente Gallen. Questo si rivela un ottimo racconto dove i cattivi non solo solo i bambini, ma anche i saoldati catturati. Li vediamo fin da subito quando uccidono dei nemici che si erano arresi e soprattutto quando Gallen imbroglia la povera Amanda per fuggire, pronto ad abbandonare i suoi sottoposti e a fare del male alla bambina. Qui la tematiche principlai sono la guerra e l’odio, due parole che vanno a braccetto e che non cesseranno mai. La malvaggità dei bambini infatti è nata proprio dal dolore causato dalla guera e che riversano su chiunque sia un adulto. Anche in quest’ultimo segmento abbiamo molte scene truculente che diventano ancor più inquietanti dato che sono perpretate da dei bambini.

MV5-BZDAw-MTBj-MDMt-ZGI2-MS00-MTNl-LWI0-Yj-Qt-YTM1-NTdj-Yz-Zl-Nm-Ey-Xk-Ey-Xk-Fqc-Gde-QXVy-Mj-Uy-NDk2-ODc-V1-SX1777-CR0-0-1777-999-AL

Nel complesso Il villaggio delle streghe è un buon film a basso budget che però potrebbe non piacere. Questo perché ha parecchi difetti, alcuni dei quali causati dal budget molto basso. Alcune scene sembrano aver avuto al massimo due ciack e nonostante molti effetti artigianali siano fatti bene, ce ne sono alcuni abbastanza finti come ad esempio un mostro in animatronics (anche se hanno cercato di nasconderlo il più possibile). Ha dei difetti e si vede, ma allo stesso tempo si nota l’impegno del regista e la bravura con cui è riuscito a gestire il film.
E soprattutto riesce a disgustare e a far provare ribrezzo, due obiettivi che un horror dovrebbe raggiungere. Quindi, se volete, date una possibltà a questo film.

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]